Sauberkeit

Marzo 9, 2007

Oggi, mentre io e la Lux eravamo svaccati sul regionale delle ore 17, aspettando che partisse dalla stazione di Padova per tornare a casa, il discorso è caduto sulla pulizia dei treni (e si è fatto piuttosto male, il poverino). Stavamo mangiando i cracker-acqua, tipo quelli della Mulino Bianco, quando io ho esternato il mio disgusto per i graffiti sui treni e la Lux ha detto che ritiene molto più fastidiosa la sporcizia degli stessi treni. La mia dolce compagna di viaggi sostiene che vengono lavati una volta al mese con una sorta di aspira-polvere che invece che aspirare fa partire un getto d’acqua e sapone su tutto ciò che si trovi all’interno del treno, e poi le fodere dei sedili non vengono nè sciacquate nè asciugate.

Come vedete, la responsabilità in sede civile di queste affermazioni non è mia! Certo che si potrebbero utilizzare metodi di pulizia più efficaci. Tipo il Febreeze. Avete presente? Quello che si usa quando ti puzzano le scarpe. I responsabili della pulizia dovrebbero essere gli stessi controllori. “Buongiorno, biglietti prego. Scusi, le puzza il sedile. E anche un pò l’ascella” e via, ecco estratto il fatidico flacone da una tasca segreta della loro fornitissima giacchetta verde, e il buon odore è garantito.

Altrimenti noi pendolari siamo costretti a prendere prima di ogni viaggio 3 giornaletti tipo “In Città” o “Leggo” e disporli sui maleodoranti sedili di Trenitalia per proteggere i nostri vestiti dalla loro terribile puzza. E’ una scelta dura, le aziende che stampano i quotidiani gratuiti avranno un grosso calo di vendite, ma nessuna medicina è piacevole (Prodi dixit). E, dunque, Febreeze sia!