Alienazione

Aprile 25, 2007

 

Nella giornata di un pendolare il treno ha un ruolo fondamentale; non si può definirlo un mezzo neutro, un posto come un altro, perchè esso spesso determina i tempi della giornata, le cose che si riescono a fare, l’odore dei propri vestiti, il proprio umore, più una serie di rapporti sociali che si tessono solo qui. Il treno non è un mezzo economico, è un investimento. Ma è un investimento su cui il pendolare non ha nessuna capacità di controllo: non è dato sapere come mai il treno ritardi, come mai il treno sia sporco, ecc. Il pendolare dedica al viaggio in treno una fetta importante della propria giornata (e sicuramente parte del resto della giornata è influenzata dal fatto che poi si prenderà il treno, o che lo si è preso prima), spesso esponendosi in quello che è il proprio benessere psico-fisico o la propria idea di socialità con le altre persone, per poi trovarsi su un mezzo nei confronti del quale è totalmente passivo. Si paga così tanto in termini economici e spirituali per stare su un mezzo che non possiamo non percepire come altro da sè, come estraneo. Il processo di alienazione è inevitabile.

Io sono favorevole al trasporto su rotaia, penso sia il futuro, penso si debba limitare l’uso dell’automobile. Ma il trasporto ferroviario deve cambiare. Il pendolare ha il diritto di sapere ogni cosa riguardo ai motivi delle soste e ai motivi dei ritardi, come se sedesse in cabina di guida, e ha diritto a dei rimborsi spese quando le cose non funzionano. Ha diritto a dei treni più puliti. Ha diritto ad un’azienda più trasparente, i cui vertici non siano strapagati, in cui poter esprimere le proprie opinioni. E’ utopia? Non so, ma di certo l’ovvia conclusione è

 Pendolari di tutto il mondo unitevi! 


Brutti scherzi

Aprile 18, 2007

Viaggiare in regionale può provocare brutti scherzi, quali attacchi di schizofrenia, tripudio di battute tristissime, gengivite acuta e succo al limone.

Ora contempleremo un caso che non rientra in quelli sopra citati, ma che rappresenta una sorta di epifania, non nel senso che tutte le feste porta via, ma nel senso che capirete alla fine del post. Innanzitutto, contestualizziamo: è il 17 aprile 2007, e due soggetti siedono sul treno regionale 5494 proveniente da Venezia Santa Lucia e diretto a Verona Porta Nuova. Il treno, fra Altavilla-Tavernelle e Montebello, viaggia con 18 minuti di ritardo.

Ecco in esclusiva la conversazione fra i due soggetti:

Soggetto a: “hai visto che Giorgio su msn annunciava la firma di una certa convenzione?”
Soggetto b: “ah sì? ma prima del 10 in greco?”
Soggetto a: “Sì sì…qualche settimana fa. Mi rallegro sinceramente per la firma della convenzione, mi chiedo però ancora di che convenzione si tratti!”
Soggetto b: “boh”
Soggetto a: “Forse per convenzione si intende che si è convenzionato con una pizzeria d’asporto che gli porta le pizze a metà prezzo”
Soggetto b: “Seee, magari una pizzeria di Porto San Pancrazio, che col cavolo che gliela portano fino a dove abita lui la pizza!”
Soggetto a: “Eh già!!! Dopotutto una pizzeria di Porto San Pancrazio non può portare pizze, può portare solo San Pancrazio!”.

Ecco. Hoc fuit. Esso extra! Ora voi starete pensando che si tratti della solita battuta demente fine a se stessa, ecc ecc, quando invece…è tutto vero! I due soggetti in questione mi hanno chiesto di non scrivere il resto del post, ma io lo voglio scrivere lo stesso. Perchè l’ho scritto io, ed è la verità. E perchè io sono uno di quei due soggetti.

Abbiamo contattato la migliore pizzeria d’asporto di Porto (ih ih alliteration) e ci hanno confermato che la storia delle pizze è solo una scusa per portare il loro unico e vero prodotto, e cioè:

Ovviamente il prodotto è disponibile in varie versioni, per soddisfare gli svariati gusti della clientela, fra cui una versione in statuetta (che sostituirà nel vostro giardino il solito gnomo, ormai fuori moda):

E c’è anche la versione figurina, con annesso album Panini e 240 riproduzioni tutte uguali della stessa immagine, tutte da collezionare!

Ecco, questo è tutto amici. Sayonara! Supersayan!


Coming soon

Aprile 16, 2007

Presto Crisy Train tornerà in regime di piena attività, perchè la nostra vita pendolaristica (ma si dice? mmh) ha raggiunto un nuovo, drammatico apice. Abbiamo aspettato tutto questo tempo a fare nuovi posts solo per farvi toccare con mano cosa voglia dire l’attesa. Avete bisogno di allenamento, se sperate di diventare Pendolari Doc un giorno. “Il treno delle 7.06 è stato soppresso causa foratura pneumatico”. Ricordate. La minaccia incombe. On you. E allora sì che ci ringrazierete! Oh se ci ringrazierete. Beh insomma aspettiamo che ci ringraziate. Per ora vi diciamo: stay tuned, Crisy Train non è morto, in nome dell’euostar Roma-Venezia che oggi viaggiava con 240 minuti di ritrardo.

Lo staff di Crisy Train